Perché scegliere un tessuto di canapa?

Il tessuto di canapa è realizzato con fibre provenienti dagli steli della pianta di Cannabis sativa. Offre tutto il calore e la morbidezza di un tessuto naturale, ma con una durabilità superiore. È estremamente versatile, perché può assumere una trama variabile che va dalla tela a un materiale simile al cotone. Con questo tessuto si possono creare capi di abbigliamento, in particolare quelli estivi e di mezza stagione, ma anche accessori come borse, portamonete, scarpe, cappelli e cravatte. Poiché le fibre della canapa sono molto robuste, il tessuto che ne deriva è fino a quattro volte più resistente del cotone o della lana e ha una vita più lunga rispetto ad altre alternative naturali. Se una maglietta di cotone dura in media 10 anni, una di canapa può superare i 30 anni. Inoltre, dopo un numero relativamente limitato di lavaggi, i capi di abbigliamento iniziano a deformarsi, mentre quelli di canapa mantengono intatte la loro forma e integrità non essendo sensibili al restringimento e alla dilatazioneSono resistenti anche al fenomeno del pilling, ovvero la formazione superficiale di peluria che s’aggroviglia in piccoli bioccoli, tipico della lana e dei capi sintetici. Per giunta, con il passare del tempo, l’abbigliamento di canapa diventa sempre più morbido dopo ogni lavaggio senza che le sue fibre si degradino.

La canapa è un ottimo isolante: protegge sia dal caldo che dal freddo. Il tessuto di canapa, cinque volte più caldo del cotone, è molto leggero, il che significa che è altamente traspirante e facilita il passaggio dell’umidità dalla pelle all’atmosfera: ideale per i climi caldi e per chi soffre di sudorazione eccessiva. Per di più è resistente ai raggi UV e all’usura provocata dal sole, è antistatico ed è uno dei pochi materiali ad essere in grado di respingere non solo microbi e batteri potenzialmente dannosi, ma anche muffe e perfino insetti come falene e tarme. Le fibre non sono tossiche e non irritano la pelle perché anallergiche, e per questo molto indicate per chi soffre di acne o ha la pelle sensibile e soggetta a irritazioni.

La canapa è poco costosa da coltivare: le piante crescono rapidamente, producendo in soli quattro mesi dalle 5 alle 10 tonnellate di polpa di fibra di cellulosa in meno di mezzo ettaro. Anche se il cotone è prodotto su una scala molto più ampia, la produzione di fibre di canapa è in realtà più semplice ed efficiente. Gli steli della pianta sono composti da due strati: quello esterno è formato da fibre simili a corde e quello interno da un midollo legnoso. Solo lo strato esterno viene utilizzato per scopi tessili, ma con la canapa nulla viene sprecato: lo strato legnoso è usato come combustibile, come materiale da costruzione o nelle lettiere per animali.

La canapa è ideale non solo per l’abbigliamento, ma anche per la salvaguardia del pianeta. La sua produzione è sostenibile dal punto di vista ambientale perché la coltivazione richiede meno terra rispetto al cotone e rilascia molte meno sostanze tossiche nel suolo e nell’ecosistema. Le piante di canapa producono più ossigeno e assorbono fino a 4 volte più anidride carbonica rispetto agli alberi e ad altre specie vegetali. Per questo motivo è considerata una materia prima “negativa” per il carbonio, in quanto assorbe più CO2 di quanta ne produca. La canapa utilizza anche una quantità di acqua nettamente inferiore per crescere rispetto alla maggior parte delle piante. Ad esempio, rispetto alla coltivazione del cotone, arriva al pieno raccolto con solo la metà dell’acqua. Infine, quando buttiamo via un capo di canapa esso sarà completamente riciclabile e si biodegraderà dopo pochi mesi, a differenza dei vestiti in poliestere che potrebbero richiedere centinaia di anni per decomporsi.

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