Indica o sativa?

É ormai una prassi abbastanza comune quella di dividere la cannabis in indica e sativa, ma siamo sicuri che questa sia una caratterizzazione utile e reale.

Cominciamo col dire che, l’associazione tra morfologia ed effetti, fu creata (almeno secondo leggenda), dal I consumatore di haze che notò un rilassamento minore rispetto alle varietà di indica sul mercato di allora.

Ma tutte le sativa hannonlo stesso effetto euforizzante? E chi cerca rilassatezza fa bene a cercare una indica?

Fortunatamente, negli ultimi anni, sono aumentati gli studi e le discussioni sulla cannabis, arrivando alla conclusione che, utilizzare indica o sativa per descrivere gli effetti voluti, é estremamente sbagliato.

Ciò che varia veramente, é la presenza o meno di cannabinoidi, il loro rapporto e la concentrazione.

Una suddivisione già più realistica, é quella effettuata attraverso o valori di THC e CBD.

Secondo uno studioso canadese inoltre, la durata e l’intensità degli effetti devono essere attribuiti ai terpenoidi.

In conclusione, cerchiamo di abbandonare l’idea di indica e sativa che ci hanno inculcato e continuiamo con lo studio della cannabis e con il dialogo fra coltivatori.

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